Dolore Cervicale o Cervicalgia

Parliamo di Cervicalgia (dolore cervicale)

Molto spesso nel parlato comune per indicare un forte dolore al collo utilizziamo frasi del tipo “ho male alla cervicale” oppure “deve essere la cervicale” o ancora “la cervicale mi sta facendo impazzire”.

Il termine cervicale identifica, anatomicamente, un’area della colonna vertebrale che corrisponde alle prime sette vertebre che la compongono, ovvero a quella che in anatomia viene definita lordosi cervicale e identifica la prima curva del rachide, formata dalle vertebre C1 – C2 – C3 – C4 – C5 – C6 e C7.

Quando si parla, però, di un dolore localizzato in questa area, il termine più corretto da utilizzare è CERVICALGIA, termine che deriva dall’’unione delle parole cervicale (dal latino cervix – ici ovvero cervice) e – algia ( dal greco = dolore).

CERVICALGIA null’altro è quindi, che una parola che identifica genericamente un dolore percepito nella zona cervicale, la cui natura può essere ricollegabile a più fattori o cause e che rappresentante uno dei disturbi più diffusi al mondo tra le persone soprattutto in età adulta.

Come si manifesta la Cervicalgia?

Generalmente quando si parla di CERVICALGIA, si fa riferimento ad un dolore che interessa i muscoli localizzati nell’area del collo, ma può altresì irradiare, fino a coinvolgere i muscoli delle spalle (solitamente o l’uno o l’altra, raramente entrambe contemporaneamente), gli arti e la nuca.

Il dolore, che può manifestarsi con diversa intensità, può altresì accompagnarsi ai più svariati sintomi tra cui, per citarne solo alcuni: la rigidità muscolare, la perdita di forza, il formicolio, il mal di testa (o cefalea), e la parestesia (perdita di sensibilità della parte).

Da ciò ne deriva che la normale attività di tutti i giorni possa diventare difficoltosa e la persona colpita da questo tipo di disturbo possa ritrovarsi in una condizioni di “difficoltà” più o meno prolungata tale da ostacolare, in alcuni casi, i movimenti usualmente eseguiti nella quotidianità.

Va da sé che il manifestarsi di uno, piuttosto che di un altro sintomo, è ricollegabile alla causa sottostante la CERVICALGIA. Risulta quindi importante individuarla con tempestività e sicurezza, al fine di intervenire rapidamente adottando la “terapia” più corretta.

Quali possono essere le cause del dolore alla cervicale?

Ma quali quindi possono essere i fattori che provocano l’insorgere di tale dolore. Possiamo citarne diversi:

  • una scorretta postura ovvero l’assunzione di posizioni errate e ripetute nei vari momenti della giornata durante il lavoro (seduti davanti al computer), praticando sport o persino quando siamo a riposo (cuscino o letto inadeguati);
  • traumi derivanti da incidenti (colpo di frusta) o da attività sportive da “contatto” (es. boxe);
  • una eccessiva sedentarietà cui può conseguire un maggiore sovraccarico della colonna vertebrale;
  • cause patologiche come ad esempio l’artrosi o l’artrite reumatoide;
  • disturbi di carattere visivo o uditivo;
  • stress, ansia o tensioni emotive persistenti e prolungate nel tempo, cui può far seguito una forte tensione muscolare.

Da quanto detto è facilmente intuibile, quindi, che quando si parla di CERVICALGIA se ne possano identificare diversi tipi, proprio in relazione alla sintomatologia presente; se ne può parlare, infatti, in termini di acuta o cronica, di natura vertebrale o muscolare, di cervico – brachiale o cervico – cefalica.

Tra tutte la più comune e diffusa è, la CERVICALGIA di natura muscolare, di tipo acuto. Tale forma si manifesta a seguito di uno stress meccanico intervenuto sulle strutture muscolari del collo che vengono sollecitate in modo ripetuto o repentino e che, per tale ragione, subiscono un irrigidimento. Tale forma per sua natura risulta essere di più facile regressione e di più rapido recupero.

La diversità di sintomi e caratteristiche fa si che diverse possano essere anche le modalità di trattamento e differenti  i tempi necessari affinché il problema si attenui o si risolva del tutto.

Trattare la CERVICALGIA con la “massoterapia” e l’”osteopatia”

Massoterapia (trattamento terapeutico manuale):

La massoterapia è un trattamento che interviene sulle strutture muscolari tramite delle manipolazioni del tessuto mirate a risolvere o almeno attenuare le problematiche connesse alla rigidità muscolare che spesso si accompagna alla CERVICALGIA.

Il dolore da contrattura e tensione muscolare deriva da un irrigidimento della fibra muscolare che è scarsamente irrorata dal sangue e perde parte della propria naturale elasticità. Questi fattori determinano la “perdita” della capacità di movimento, che viene alterata, e il sorgere del dolore.

Tramite l’esecuzione di manovre manuali, la massoterapia favorisce il miglioramento della circolazione del sangue nonché il rilassamento dei tessuti e contribuisce all’allungamento dei muscoli e della fascia di tensione.

I muscoli fortemente tesi vengono sciolti tramite manovre decise ma delicate che agiscono in profondità e che vengono solitamente eseguite in direzione del cuore. I tempi di trattamento sono determinati dallo stato dei tessuti e dal grado di reattività degli stessi.

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Osteopatia:

L’osteopatia è una “terapia” che opera  anch’essa su tessuti e muscoli, ma tratta anche l’aspetto osteo-articolare,  tramite manovre meccaniche volte a ripristinare la normalità funzionale e strutturale.

Tramite mobilizzazioni, trazioni e manipolazioni effettuate in modo delicato ma deciso, l’osteopata può ridare maggiore mobilità alla parte, favorire il detensionamento della struttura muscolare, con conseguente rilassamento, e ripristinare l’equilibrio delle strutture ossee.

La reattività del corpo è pressoché immediata, ma anche in questo caso come per la massoterapia la durata dei trattamento ed il numero di sedute sono determinati dai tempi e dalla modalità di reazione del corpo.

Alle tecniche meccaniche l’osteopata può sostituire il trattamento cranio-sacrale che consiste in manualità molto delicate, quasi impercettibili, che operano a livello della testa e della colonna vertebrale. I trattamenti osteopatico e massoterapico possono essere applicati in simultanea ed uno a supporto o completamento dell’altro, in quanto operando su due piani diversi ma con la medesima finalità, consentono il raggiungimento di un risultato di lungo termine, con notevole beneficio per il corpo nella sua interezza e della parte trattata, nello specifico.

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Prevezione e stile di vita

Certamente è importante intervenire sulla CERVICALGIA quando si manifesta al fine di eliminare il dolore e ripristinare la normale funzionalità, ma altrettanto importate è cercare di condurre uno stile di vita corretto limitando o riducendo quei comportamenti che possono determinarne l’insorgere, come ad esempio:

  • limitare le posture scorrette in auto, al lavoro, quando si fanno i lavori domestici, durante l’attività sportiva, quando si riposa;
  • cercare di mantenere una buona mobilità delle strutture articolari, eseguendo esercizi specifici di allungamento o di stretching o, ancora, praticando discipline che operano su questo piano;
  • seguire una corretta alimentazione e idratarsi spesso: i muscoli hanno bisogno di acqua e dei corretti nutrienti;
  • dormire su supporti adeguati;
  • rilassarsi o meglio ancora imparare “l’arte” del rilassamento, come importante esercizio per limitare gli effetti dello stress e dell’ansia sul corpo. Spesso sottovalutiamo questo aspetto, ma sempre più studi dimostrano una netta correlazione tra il nostro stato d’animo e la salute del nostro corpo. Imparare a prenderci cura di noi stessi quindi è forse la cosa più importante.

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Barbara Morabito Written by:

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